Tre vigili del fuoco muoiono in Grecia, mentre l’Europa affronta incendi devastanti

30 Luglio 2026

Tre vigili del fuoco muoiono in Grecia, mentre l'Europa affronta incendi devastanti

La tragedia ha colpito la Grecia, dove tre vigili del fuoco hanno perso la vita mentre fronteggiavano le fiamme sull’isola di Creta e nel sud del paese.

Le autorità greche li hanno definiti come “eroi” caduti in servizio, mentre i loro colleghi proseguono la dura lotta contro gli incendi alimentati dall’ondata di caldo e dai venti forti.

Ad Creta, i resti dei veicoli dei vigili del fuoco e le foreste bruciate testimoniano l’entità della catastrofe. Nel continente, le evacuazioni hanno salvato vite, ma molte famiglie sono tornate solo per trovare le loro case distrutte.

In Spagna, il primo ministro Pedro Sánchez ha avvertito che il paese si trova ad affrontare per la prima volta un incendio classificato al “livello operativo 3”, in cui il governo nazionale assume la risposta. “Le prossime 12 ore saranno decisive,” ha detto, sottolineando l’importanza del sistema nazionale di protezione civile.

A Madrid, i vigili del fuoco sono riusciti a stabilizzare tecnicamente l’incendio più grande mai registrato in Spagna, mentre nei pressi di Valencia le fiamme restano fuori controllo. In Francia, oltre 120 vigili del fuoco sono rimasti feriti e l’area bruciata ha raggiunto i 42.000 ettari, un record storico.

Secondo i dati dell’UE, oltre 330.000 persone sono state costrette ad allontanarsi dalle loro case e dai loro hotel nel Sud Europa. Alcune di esse sono tornate per trovare solo macerie. “Questo paese è diventato una rovina totale,” ha detto un pensionato di 74 anni a Madrid, dopo aver visto distrutta la propria casa.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ringraziato i vigili del fuoco per “il coraggio e l’impegno” mostrati, sottolineando che la solidarietà europea non conosce confini.

Romania, Grecia e Polonia hanno inviato aiuti, mentre aeroplani ed elicotteri provenienti da Svezia, Turchia, Italia e Portogallo sono stati mobilitati per aiutare a spegnere le fiamme.

Gli esperti avvertono che la stagione degli incendi sta diventando sempre più lunga e pericolosa, con la possibilità che le fiamme continuino fino a novembre.

Il riscaldamento globale ha reso estremamente probabile una siccità che ha colpito l’Europa occidentale, trasformando il continente in una fornace di incendi.

Finora, ondate di calore hanno causato oltre 10.000 morti e ingenti perdite economiche agli agricoltori.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.