La protesta a Pristina è stata accompagnata da scontri tra i manifestanti e la Polizia del Kosovo, mentre le autorità hanno riferito ferite in entrambe le parti.
La polizia ha inoltre comunicato che tre persone sono state accompagnate in commissariato a causa delle azioni durante la protesta. La situazione si è tesa nelle ore serali, quando, secondo la Polizia, una parte dei manifestanti ha costantemente lanciato dispositivi pirotecnici, mortaretti e oggetti contundenti verso gli edifici del Governo e del Parlamento del Kosovo.
La Polizia ha dichiarato che, nonostante gli appelli alla calma e allo svolgimento pacifico della protesta, il continuo lancio di oggetti e il blocco della circolazione hanno costretto le forze dell’ordine a intervenire per prevenire un’escalation della situazione.
Durante l’intervento sono stati usati gas lacrimogeni e getti d’acqua per disperdere la folla. Secondo la Polizia, tali misure sono state adottate anche per agevolare l’allontanamento delle personalità dagli spazi del Parlamento.
A causa della situazione creata, in diversi periodi è stata interrotta la circolazione dei veicoli in alcune delle vie intorno al centro di Pristina, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini e dei partecipanti al traffico.
La Polizia ha riferito anche danni materiali causati durante la protesta. Secondo essa, oltre al lancio di oggetti e dispositivi pirotecnici contro le istituzioni, in alcuni casi sono stati bruciati contenitori di rifiuti e sono divampati incendi per strada.