Il presidente Vladimir Putin ha affermato che la Russia è pronta ad aiutare a risolvere la crisi migratoria al confine tra Bielorussia e Polonia. Putin nega ogni coinvolgimento di Mosca nella crisi e punta il dito contro i paesi occidentali.
Cosa ha affermato il presidente della Russia Putin?
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la Russia è pronta ad aiutare a risolvere la crisi dei migranti al confine tra Bielorussia e Polonia, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa RIA Novosti, citando un’intervista sul canale televisivo di Stato Rossiya-1. “Siamo pronti ad aiutare con tutti i mezzi se ovviamente qualcosa dipendesse da noi“, ha detto Putin. Il presidente russo ha poi ribadito che le accuse di coinvolgimento nella crisi migratoria contro la Russia “indicano il desiderio di qualcuno di spostare la responsabilità degli attuali sviluppi”.
“I paesi occidentali cercano di evitare la responsabilità di una crisi migratoria al confine tra la Bielorussia e l’Unione europea”, ha affermato Putin. “Ho già detto che non abbiamo niente a che fare con questo, assolutamente niente. Perché alcuni ne parlano? Perché è sulla loro coscienza. Indica il loro desiderio di scaricare la colpa su qualcun altro”, ha detto il presidente russo in risposta alla domanda del giornalista Pavel Zarubin. Secondo Putin, i colpevoli della crisi sono i paesi occidentali. “Ho già spiegato perché, ci sono ragioni politiche, militari ed economiche. Sono stati loro a creare le condizioni in cui migliaia, anche centinaia di migliaia di persone hanno lasciato le loro case. E ora cercano qualcuno da incolpare per evitare responsabilità per quello che sta succedendo”, ha sottolineato il presidente russo. Putin ha spiegato di aver appreso della crisi migratoria dai media. “Non ho mai discusso la questione con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko prima. Tuttavia, abbiamo parlato al telefono due volte da quando è emersa la crisi“, ha detto Putin.
Leeggi anche: Lukashenko: Bielorussia si vendicherà di eventuali nuove sanzioni UE