Il caso di sabotaggio della Georgia contro l’opposizione
Si è tenuta un’udienza al Tribunale della Città di Tbilisi il 15 luglio nel processo a otto politici di opposizione nel cosiddetto «caso di sabotaggio» della Georgia. Membri del gruppo politico United Neutral Georgia, ampiamente considerato un alleato del partito al potere Georgian Dream, hanno testimoniato come testimoni.
Dopo l’udienza, uno degli imputati, Zurab Japaridze, leader del partito Girchi – More Freedom, ha scritto sui social media che i testimoni avevano riferito al tribunale che le proteste antigovernative a Tbilisi, avvenute nel novembre e nel dicembre 2024, erano state finanziate dalla Central Intelligence Agency (CIA) statunitense e dall’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), e che si era trattato di un tentato golpe.
La procura della Georgia ha aperto nel 2025 il cosiddetto «caso di sabotaggio» contro otto politici dell’opposizione. I pubblici ministeri sostengono che abbiano fornito a stati esteri informazioni su sicurezza nazionale, importazioni di petrolio e altri temi in modo da danneggiare gli interessi statali della Georgia.
Tra gli indagati figurano l’ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili; Giorgi Vashadze, leader del partito Strategy Aghmashenebeli; i leader della Coalizione per il Cambiamento Nika Gvaramia, Nika Melia, Zurab Japaridze e Elene Khoshtaria; e i leader di Lelo – Strong Georgia Mamuka Khazaradze e Badri Japaridze. I pubblici ministeri sostengono inoltre che le loro azioni abbiano contribuito a far sì che governi esteri imponessero sanzioni personali su circa 300 politici georgiani, funzionari pubblici e figure del mondo degli affari.
Gli imputati negano le accuse e descrivono il caso come politicamente motivato. I loro avvocati hanno già sostenuto che i fascicoli non indicano chiaramente quale prova si riferisca a quale imputato, rendendo difficile preparare una difesa efficace.
‘Caso di sabotaggio’ in Georgia: otto esponenti dell’opposizione si presentano in tribunale
Secondo l’accusa, gli imputati hanno fornito agli stati esteri informazioni a scapito degli interessi della Georgia.
Secondo Japaridze, tali affermazioni sono state ripetute più volte durante la testimonianza dei testimoni.
Ha detto che un testimone ha paragonato USAID alla Germania nazista, sostenendo che la rimozione dei loghi dell’agenzia dai suoi uffici fosse paragonabile allo smantellamento dei simboli nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Japaridze ha anche riferito che i testimoni hanno affermato che i partiti d’opposizione della Georgia, i media indipendenti, le organizzazioni della società civile e i partecipanti al movimento di protesta pro-europeo del paese facevano parte di una «rete di agenti» finanziata dagli Stati Uniti.
Secondo Japaridze, il tribunale ha ascoltato anche clamorose affermazioni secondo cui le proteste di Maidan in Ucraina erano state organizzate da funzionari statunitensi.
I testimoni hanno ulteriormente sostenuto che i tentativi di organizzare un colpo di stato in Georgia facevano parte di un piano ideato dal McCain Institute, con sede negli Stati Uniti.
Japaridze ha detto che i testimoni hanno descritto l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), il National Endowment for Democracy (NED) e la CIA come «organizzazioni ostili», riferendosi all’ex ambasciatrice statunitense in Georgia, Kelly Degnan, come una «agente americana».
Ha aggiunto che i testimoni hanno detto di non sostenere né una né l’altra parte nella guerra della Russia contro l’Ucraina.
Secondo Japaridze, i testimoni hanno anche sostenuto che la critica al sistema giudiziario della Georgia non significava che l’intero apparato giudiziario non potesse essere considerato affidabile.
Sui social media, Japaridze ha dichiarato di non capire lo scopo di ascoltare tali testimonianze e ha messo in dubbio se i pubblici ministeri condividessero le opinioni espresse dai testimoni.
Dopo l’udienza, Omar Purtseladze, avvocato di uno degli imputati, ha parlato anche ai giornalisti. Ha detto che i testimoni avevano dipinto gli Stati Uniti come una «forza ostile».
Purtseladze ha aggiunto che Levan Nikoleishvili, leader del partito United Neutral Georgia, aveva affermato che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, l’Alto Rappresentante dell’UE per gli affari esteri Kaja Kallas e la commissaria europea Marta Kos erano «sostenitori e associati della rete di agenti».
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Georgia Uniti Neutrali e la sua posizione
United Neutral Georgia è un partito politico pro-governo fondato nel 2024. È stato istituito da ex sostenitori del governo e pubblici ufficiali, tra cui Vato Shakarishvili, Nana Kakabadze e Levan Nikoleishvili.
Il partito dice di sostenere una politica estera «neutrale» per la Georgia. Le sue dichiarazioni pubbliche hanno spesso rispecchiato quelle del partito al potere Georgian Dream e del Cremlino.
United Neutral Georgia critica regolarmente i paesi occidentali, gli Stati Uniti, l’Unione europea, la NATO, USAID e le organizzazioni finanziate dall’Occidente, accusandoli di cercare di alimentare processi rivoluzionari in Georgia.
I politici dell’opposizione e i gruppi della società civile hanno spesso descritto il partito come un satellite del Georgian Dream o come una forza politica pro-Russia. Il partito nega tali caratterizzazioni, affermando di essere impegnato a proteggere gli interessi nazionali e la sovranità della Georgia.
Caso di sabotaggio della Georgia contro l’opposizione