Il Parlamento greco ha approvato oggi, con larga maggioranza, la revoca dell’immunità per 13 deputati del partito al governo Nuova Democrazia, su richiesta della Procura europea, che sta indagando su due nuovi fascicoli relativi alla cattiva gestione dei sussidi agricoli OPEKEPE nel 2021.
La decisione del Parlamento apre la strada a indagini dirette da parte delle autorità europee.
Nella votazione elettronica hanno partecipato 288 deputati, mentre 9 erano assenti.
I risultati hanno mostrato un sostegno quasi unanime per la revoca dell’immunità, con 285–287 voti favorevoli e soli 2 voti contrari.
Secondo i media greci, almeno 10 dei deputati coinvolti hanno votato di persona a favore della revoca della propria immunità.
I due deputati che hanno votato contro la revoca dell’immunità erano la deputata della Nuova Democrazia Katerina Papakosta, che tuttavia ha votato a favore della propria immunità, e il deputato indipendente Konstantinos Floros.
Tra le assenze sono stati conteggiati tre deputati della Nuova Democrazia (Notis Mitarakis, Stelios Petsas, Miltos Chrysomallis), cinque deputati indipendenti (Panagiotis Paraskevaidis, Pavlos Sarakis, Giorgos Aspiotis, Antonis Samaras e Marios Salmas) nonché la deputata della SYRIZA, Katerina Notopoulou. SYRIZA ha chiarito che il voto di Notopoulou era stato spedito per posta, ma non consegnato in tempo e verrà conteggiato a favore della revoca dell’immunità.
La Procura europea aveva richiesto in precedenza la revoca dell’immunità per 13 legislatori attivi, tra cui gli ex ministri dell’agricoltura e della protezione civile, affinché essi venissero indagati sui loro ruoli presunti nello schema di sovvenzioni agricoli gestito dall’OPEKEPE nel 2021.
I legislatori greci non possono essere indagati dalla magistratura senza l’approvazione del Parlamento, quindi questa votazione è stata decisiva per l’avvio delle procedure.