Georgia sul XXI pacchetto di sanzioni dell’UE
In una dichiarazione ufficiale, il Ministero degli Affari Esteri della Georgia ha espresso rammarico per l’inclusione del terminal petrolifero di Kulevi nel XXI pacchetto di sanzioni dell’UE. Il ministero ha affermato che «non vi sono né basi fattuali né legali per collocare il terminal petrolifero di Kulevi nell’elenco delle sanzioni».
Il XXI pacchetto di sanzioni dell’UE prende di mira il terminal petrolifero di Kulevi e le piattaforme di criptovalute in Georgia
La raffineria di Kulevi era stata in precedenza presa in considerazione per l’inclusione nel XX pacchetto di sanzioni dell’UE, ma è stata infine rimossa dall’elenco
Il 23 luglio è stato annunciato il XXI pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia. Include il terminal petrolifero di Kulevi in Georgia e diverse piattaforme di criptovalute.
Il divieto di transazioni con il terminal petrolifero di Kulevi entrerà in vigore tra sei mesi, salvo che l’impianto modifichi le proprie prassi operative.
Il Ministero degli Affari Esteri della Georgia ha dichiarato che il paese tiene pienamente conto del regime di sanzioni dell’UE, «il contesto di tale regime», e sta adottando tutte le misure necessarie per garantire che il territorio georgiano non sia utilizzato per aggirare le sanzioni.
La dichiarazione sottolinea inoltre che la cooperazione con l’UE in quest’area si basa sulla trasparenza e sull’apertura. Le autorità georgiane, si afferma, forniscono costantemente alle istituzioni UE tutte le informazioni necessarie e i chiarimenti in modo tempestivo.
Il ministero ha anche affermato che, fino ad oggi, non sono stati registrati casi di sanzioni UE aggirate tramite il territorio georgiano.
«Durante i preparativi per il XXI pacchetto di sanzioni dell’UE, la parte georgiana ha fornito alla Commissione europea informazioni esaustive e documentazione di supporto che dimostrano chiaramente che non esistono motivi di fatto né basi legali per inserire il terminal petrolifero di Kulevi nell’elenco delle sanzioni», si legge nella dichiarazione.
Il Ministero degli Affari Esteri ha inoltre espresso la speranza che i dipartimenti competenti della Commissione europea e degli Stati membri dell’UE «si muovano secondo il principio di correttezza e riesaminino la decisione» entro i prossimi sei mesi.
Una breve panoramica del nuovo pacchetto di sanzioni
Il XXI pacchetto di sanzioni dell’UE contro la Russia, che dovrebbe entrare in vigore a breve, ha ricevuto l’approvazione finale dai rappresentanti permanenti degli Stati membri dell’UE il 23 luglio 2026.
Le sanzioni dovrebbero entrare in vigore il 23 luglio, a seguito dell’approvazione da parte dei leader dell’UE e della loro pubblicazione ufficiale.
Le misure mirano ai settori dell’economia russa che forniscono il maggiore sostegno finanziario per la guerra in Ucraina, tra cui energia, servizi finanziari e il settore delle criptovalute.
Il pacchetto impone inoltre sanzioni a oltre 50 aziende e organizzazioni che forniscono equipaggiamento militare e armi alla Russia.
Include inoltre il più ampio insieme di sanzioni individuali mai registrato, mirato a un totale di 218 entità: 48 individui e 170 entità giuridiche.
Rappresenta una delle più ampie espansioni delle sanzioni dell’UE negli ultimi quattro anni.
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