La visita del presidente Aliyev in Germania
Ilham Aliyev, presidente dell’Azerbaigian, è arrivato a Berlino domenica sera per una visita ufficiale. Una cerimonia di accoglienza ufficiale si è svolta all’aeroporto di Berlino-Brandenburg, dove il leader azero ha anche incontrato Michael Harms, presidente dell’Associazione tedesca per gli affari orientali.
Poiché la visita è appena iniziata, sono emersi pochi dettagli sui suoi esiti. Tuttavia, le informazioni finora diffuse, nel contesto più ampio, suggeriscono che il viaggio potrebbe segnare una nuova fase nelle relazioni tra Baku e Berlino, guidata dal pragmatismo, da una cooperazione economica più stretta e da un interesse comune per la stabilità regionale.
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Cosa si sa finora?
Secondo le informazioni ufficiali, l’incontro di Aliyev con Michael Harms ha evidenziato un crescente interesse tra le imprese azere e tedesche nell’espandere la cooperazione. Le due parti hanno discusso anche modi per istituzionalizzare tale cooperazione. Hanno scambiato opinioni sulle opportunità sia nel settore energetico tradizionale che in quello rinnovabile, nonché sullo sviluppo di collegamenti di trasporto, logistica e comunicazioni, inclusa la Middle Corridor.
Le autorità hanno pure rilevato che l’Azerbaigian ha adottato un nuovo programma statale per l’agricoltura. Le due parti hanno discusso la potenzialità di introdurre tecnologie tedesche, in particolare nel campo dell’agricoltura intelligente. Anche lo sviluppo del turismo e altre questioni di interesse reciproco erano all’ordine del giorno.
Il lavoro preparatorio per la visita era stato avviato ben prima dell’arrivo di Aliyev a Berlino. Il 4 dicembre 2025, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz contattò il Presidente Aliyev per congratularsi sui progressi del processo di pace tra Azerbaigian e Armenia. Riaffermò il sostegno della Germania per la stabilità regionale e invitò il leader azero a visitare la Germania. Aliyev accettò l’invito e, a sua volta, invitò il cancelliere a visitare l’Azerbaigian.
Il 15 giugno 2026, l’ambasciatore tedesco in Azerbaigian, Ralf Horlemann, dichiarò durante un incontro di addio che la visita era attesa nel corso dell’anno.
Il commercio bilaterale ha raggiunto circa €1,7 miliardi nel 2025, mentre oltre 250 aziende tedesche operano in Azerbaigian. Dall’inizio del 2026, l’Azerbaigian ha anche iniziato esportazioni dirette di gas verso la Germania e l’Austria. Questi dati, insieme alle recenti iniziative economiche, sottolineano l’enfasi commerciale della visita.
Anche l’orizzonte più ampio delle relazioni bilaterali è degno di nota. Nell’aprile 2025, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha effettuato una visita ufficiale in Azerbaigian — la prima visita ufficiale di un capo di stato tedesco nel paese. Aliyev, dal canto suo, ha viaggiato in Germania in diverse occasioni per partecipare alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco e ad altri eventi internazionali.
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Perché si svolge questa visita?
La visita sottolinea la natura pragmatica dei rapporti tra Azerbaigian e Germania, sempre più incentrata sull’espansione della cooperazione economica. Man mano che l’Europa continua a diversificare le sue forniture energetiche e a ridurre la dipendenza dal gas russo, l’Azerbaigian ha rafforzato la propria posizione come fornitore energetico affidabile e prevedibile.
L’inizio delle esportazioni dirette di gas verso la Germania e l’Austria nel 2026 ha segnato un passo significativo in tale processo. Ma l’agenda della visita si estende oltre l’energia. Si prevede che le discussioni si concentrino su un quadro più ampio di “energia-plus”, che comprenda cooperazione in logistica, nel Middle Corridor, nell’industria, nella tecnologia agricola e nel turismo. Le aziende tedesche, supportate dall’Associazione tedesca per gli affari orientali, hanno mostrato un crescente interesse in questi settori.
La Germania attribuisce anche una notevole importanza alla stabilità nel Caucaso meridionale, in particolare al processo di pace tra Azerbaigian e Armenia. Questo è stato riflesso nella telefonata tra il Cancelliere Friedrich Merz e il Presidente Aliyev nel dicembre 2025, durante la quale è stata sottolineata l’importanza dell’agenda di pace. Dal punto di vista di Berlino, la politica estera multilaterale dell’Azerbaigian ha quindi assunto ulteriore rilievo, con Baku visto sia come fornitore di energia sia come partecipante agli sforzi per rafforzare la stabilità regionale.
L’approccio dell’Europa verso l’Azerbaigian rimane tutt’altro che uniforme. Mentre alcune istituzioni europee hanno assunto una posizione critica nei confronti di Baku, i rapporti bilaterali con i singoli partner continuano a essere guidati in gran parte da considerazioni pragmatiche. Questo riflette il continuo perseguimento da parte dell’Azerbaigian di una politica estera selettiva e multivettore.
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Quali esiti ci si possono aspettare?
Poiché la visita è appena agli inizi, sono stati resi disponibili pochi dettagli ufficiali. Eppure, le principali aree di cooperazione stanno già diventando chiare. Uno dei temi centrali dell’incontro di Aliyev con Michael Harms è stata l’istituzionalizzazione dei legami commerciali, inclusa la creazione di nuovi meccanismi di cooperazione, consigli aziendali e gruppi di lavoro congiunti.
Tra gli esiti più probabili vi sono progressi nei colloqui su un aumento delle esportazioni di energia, un coinvolgimento più ampio delle aziende tedesche nei progetti del Middle Corridor, un maggiore trasferimento di tecnologia e investimenti nell’agricoltura, nonché nuove iniziative congiunte nel turismo.
Si prevedono incontri con il Cancelliere Friedrich Merz, altri funzionari governativi di alto livello e rappresentanti della comunità imprenditoriale tedesca durante la visita. L’agenda potrebbe includere la firma di accordi di cooperazione e l’adozione di fogli di strada per la futura collaborazione.
La prospettiva a lungo termine va ben oltre la visita immediata. Entrambe le parti cercano di diversificare i legami dell’Azerbaigian con l’Europa, espandere gli investimenti, rafforzare il ruolo del Middle Corridor nella logistica eurasiatica e aumentare il commercio bilaterale, che attualmente si attesta a €1,7 miliardi. Allo stesso tempo, restano dei rischi. La cooperazione futura potrebbe essere influenzata dalle fluttuazioni dei prezzi energetici, approcci divergenti tra i governi europei nei confronti dell’Azerbaigian e la stabilità complessiva del Caucaso meridionale.
La visita quindi riflette la natura pragmatica e multivettore della politica estera dell’Azerbaigian. Baku cerca di andare oltre il ruolo di fornitore di energia e di posizionarsi come partner economico e logistico più ampio. Berlino, da parte sua, è interessata a rafforzare la cooperazione con un partner affidabile, sostenendo al contempo la stabilità nel Caucaso meridionale. I risultati completi della visita diventeranno più chiari nei prossimi giorni, ma è già evidente che i rapporti stanno evolvendo verso una partnership di tipo “energia-plus” da cui entrambe le parti si attendono benefici economici concreti.
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