La Francia ha riconfermato il proprio sostegno all’indipendenza e alle istituzioni del Kosovo, dopo la sentenza di condanna emessa dalle Camere Specializzate dell’Aja nei confronti degli ex vertici dell’Esercito di Liberazione del Kosovo (UÇK), Hashim Thaçi, Kadri Veseli, Rexhep Selimi e Jakup Krasniqi.
Il Ministero degli Affari Esteri francese ha comunicato di aver preso atto della decisione emanata nel caso «Thaçi e altri», ricordando al contempo che le parti hanno diritto di ricorrere.
«Questa decisione, che può essere impugnata, segna la chiusura dei processi di primo grado davanti alle Camere Specializzate, fatta eccezione per i casi relativi agli ostacoli all’amministrazione della giustizia», si legge nella dichiarazione pubblicata sul sito web del Ministero degli Affari Esteri francese.
Le autorità di Parigi hanno ribadito ufficialmente il proprio sostegno alle Camere Specializzate del Kosovo, nonché l’impegno della Francia nella lotta all’impunità.
«La Francia ribadisce inoltre il proprio sostegno incrollabile all’indipendenza del Kosovo e alle sue istituzioni», si legge ancora nella dichiarazione.
La reazione della Francia arriva dopo la decisione dell’organo giudicante, che ha dichiarato colpevoli quattro ex capi della UÇK per crimini di guerra legati all’arresto e alla detenzione illegali o arbitrari, al trattamento crudele, alla tortura e all’uccisione illegale.
Hashim Thaçi e Jakup Krasniqi sono stati condannati a 25 anni di reclusione ciascuno, Kadri Veseli a 18 anni, mentre Rexhep Selimi a 13 anni di carcere.
La sentenza di primo grado non è definitiva ed è impugnabile. La difesa dei condannati ha reso noto che presenterà ricorso in Appello.