La decisione sugli ex capi dell’UÇK il 16 settembre: l’UE chiede che sia rispettata da tutti gli Stati e dalle parti; la decisione può essere impugnata

12 Settembre 2026

La decisione sugli ex capi dell'UÇK il 16 settembre: l'UE chiede che sia rispettata da tutti gli Stati e dalle parti; la decisione può essere impugnata

L’Unione Europea ha fatto sabato appello al rispetto da parte di tutti gli Stati e delle parti della decisione che le Camere Specializzate del Kosovo, note come la Corte Speciale con sede all’Aia per i crimini presunti commessi dagli ex membri dell’UÇK durante l’ultimo conflitto in Kosovo, emetteranno un verdetto nei confronti di quattro ex dirigenti: l’ex presidente Hashim Thaçi, gli ex presidenti del Parlamento Jakup Krasniqi e Kadri Veseli e l’ex deputato Rexhep Selimi.

«In vista della pronuncia della decisione di primo grado contro Thaçi, Veseli, Krasniqi e Selimi, chiediamo a tutti gli Stati e alle parti di rispettare le procedure giurisdizionali delle Camere Specializzate del Kosovo e la decisione», si legge in una risposta che Bruxelles ha fornito agli organi di stampa in Kosovo.

Per le Camere Specializzate del Kosovo, l’UE ha ribadito il proprio sostegno, ricordando che quel tribunale è stato istituito con una decisione del Parlamento del Kosovo.

Per la decisione che si prevede sarà emessa nei confronti dei quattro ex capi dell’UÇK e degli ex funzionari di alto livello, l’Unione Europea ha dichiarato che essa non rappresenta la fine di un processo giudiziario e che potrebbe essere impugnata.

Il 16 settembre, la Corte Speciale dovrebbe pronunciare il suo verdetto su Thaçi, Veseli, Krasniqi e Selimi, che l’Ufficio del Procuratore Specializzato accusa di reati di guerra e crimini contro l’umanità, accuse che gli ex funzionari di alto livello, che si trovano in detenzione dal 2020, hanno respinto.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.