Numerosi cittadini hanno di nuovo riempito la piazza “Skënderbeu” la sera della domenica, segnando la diciannovesima manifestazione consecutiva contro la condanna di quattro ex dirigenti dell’UÇK da parte della Corte Speciale dell’Aia.
La protesta di questa occasione assume la forma di una sit-in continua davanti all’edificio dell’Assemblea del Kosovo, in vista della decisione parlamentare sui cambiamenti legislativi legati alle Camere Specializzate.
L’organizzatore dell’iniziativa “Non nel mio nome!”, Çlirim Haziri, ha rivolto un appello al corteo riunito affinché restasse in piazza per tutta la notte fino alla mattina di lunedì, per accompagnare da vicino l’inizio della seduta parlamentare. I manifestanti definiscono la sentenza dell’Aja ingiusta e chiedono ai legislatori un intervento immediato nel quadro giuridico esistente.
Inoltre, lunedì è prevista alle 8 del mattino la riunione della Commissione per la Legislazione per esaminare il progetto di legge proposto per il completamento e la modifica della Legge sulle Camere Specializzate, mentre l’Assemblea del Kosovo terrà una sessione plenaria, dove l’esame di tale progetto di legge costituirà il punto principale all’ordine del giorno.
L’iniziativa legislativa promossa dal Partito Democratico del Kosovo (PDK) nasce dopo che il Governo del Kosovo aveva valutato pochi giorni fa che non esistono ostacoli legali al procedimento di tali modifiche statutarie, aprendo la strada al confronto parlamentare odierno.