Il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, Michael O’Flaherty, ha chiesto alle autorità georgiane di garantire la responsabilità degli agenti delle forze dell’ordine in merito alle accuse di uso eccessivo della forza durante le proteste e di abrogare o modificare sostanzialmente la normativa che, a suo avviso, limita la libertà di riunione, associazione e di espressione.
In un rapporto pubblicato dopo la sua visita in Georgia ad aprile, il commissario ha detto che le raccomandazioni emesse dall’Unione Europea nel marzo 2025 rimangono pertinenti e necessitano di attuazione.
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Cosa dice il memorandum
- O’Flaherty sottolinea nuovamente la necessità di indagini efficaci sulle accuse di maltrattamenti e sull’uso eccessivo della forza da parte degli ufficiali delle forze dell’ordine. Sostiene che le autorità devono esaminare pienamente la responsabilità sia dei responsabili diretti sia dei funzionari di livello superiore, offrendo al contempo adeguate riparazioni alle vittime.
- Il commissario chiede alle autorità di imporre a tutti gli ufficiali delle forze dell’ordine di indossare numeri di identificazione personale chiaramente visibili e identificabili individualmente. Raccomanda inoltre di ampliare le indagini per coprire tutte le accuse credibili di maltrattamenti registrate durante le proteste di marzo 2023, la primavera 2024 e il periodo da novembre 2024 all’inizio del 2025.
- Il memorandum presta particolare attenzione all’uso di cannoni ad acqua contenenti agenti chimici contro i manifestanti. Il commissario chiede indagini indipendenti, trasparenti e approfondite su questi incidenti in conformità alle norme internazionali pertinenti delle Nazioni Unite e sollicita le autorità a rendere pubblici i risultati.
- Il documento enfatizza inoltre la necessità di piena attuazione delle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), comprese quelle riguardanti maltrattamenti da parte di forze dell’ordine e violazioni della libertà di riunione.
- Oltre alle raccomandazioni di marzo, il commissario esprime preoccupazione per i cambiamenti legislativi adottati nel 2025. A suo avviso, emendamenti alla Legge sulle Riunioni e Manifestazioni, al Codice delle Contravvenzioni Amministrative e al Codice Penale richiedono revisione, abrogazione o revisione sostanziale per conformarsi alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
- O’Flaherty sostiene che il diritto alle riunioni spontanee deve essere protetto e che le autorità dovrebbero rimuovere le restrizioni generali alle proteste pacifiche. Sostiene inoltre che la privazione della libertà nel contesto delle riunioni pubbliche debba rimanere una misura di ultima istanza e seguire una valutazione individuale in ogni caso.
- Il commissario richiama inoltre le autorità ad attuare prontamente le sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo relative alle violazioni del diritto a riunirsi pacificamente e ai casi di maltrattamenti da parte delle forze dell’ordine. Esorta il governo a rafforzare le salvaguardie contro la detenzione arbitraria e a garantire una efficiente responsabilità per le pratiche di polizia illegali.
- Il memorandum evidenzia anche le indagini e i procedimenti penali avviati contro organizzazioni della società civile. Il commissario chiede alle autorità di fermare tali azioni, ripristinare l’accesso delle organizzazioni ai loro conti bancari e abrogare gli emendamenti legislativi relativi a sovvenzioni, trasmissioni e altre leggi pertinenti.
- Nella sezione conclusiva del documento, il commissario esorta le autorità ad astenersi dall’adottare misure che limitino arbitrariamente le libertà democratiche, il pluralismo politico o la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.
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Risposta delle autorità georgiane
Le autorità georgiane respingono la critica di Michael O’Flaherty e sostengono che tutte le modifiche legislative adottate negli ultimi anni siano pienamente conformi sia alla Costituzione della Georgia sia agli standard europei sui diritti umani.

Secondo Archil Gorduladze, presidente della Commissione Affari Giuridici del Parlamento, le valutazioni di O’Flaherty “mancano di base legale e sono di natura politica”. Sostiene che il rapporto del commissario non fornisce argomentazioni legali specifiche che dimostrino che la legislazione georgiana viola gli standard dei diritti umani.
Gorduladze ha anche riferito alle precedenti richieste di O’Flaherty di abolire la legge sui Valori della Famiglia e la Protezione dei Minori. Ha detto che il commissario sostiene politiche opposte dal team al governo della Georgia. Per questa ragione, ha aggiunto, le autorità non considerano credibile l’attuale critica di O’Flaherty.
«Michael O’Flaherty ha chiesto che la propaganda LGBT sia ammessa nelle scuole e negli asili e che sia abolito il divieto di incesto. Le sue critiche non hanno alcuna base legale. Le nostre leggi sono conformi alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo» ha detto Gorduladze.
Rapporto del Commissario del Consiglio d’Europa sulla Georgia