La Corte Speciale dell’Aja è attesa a pronunciare il 16 settembre la sentenza nei confronti degli ex capi dell’Esercito di Liberazione del Kosovo, Hashim Thaçi, Kadri Veseli, Rexhep Selimi e Jakup Krasniqi.
La giornalista della Radio Televizionit Shqiptar, Jonida Omeri, ha riferito in diretta dall’Aja sull’atmosfera a un giorno dal verdetto, sottolineando l’alto interesse che il processo ha generato in Kosovo, in Albania, nella regione e oltre.
«Ci separano meno di 24 ore dal momento in cui la sezione giudicante della Corte Speciale dell’Aja emetterà la sentenza per il quartetto dell’Esercito di Liberazione del Kosovo. Dopo le dichiarazioni di chiusura svolte a febbraio, la corte ha concluso le fasi del processo e ci si aspetta che la sentenza venga proclamata intorno alle 10:00», ha riferito la giornalista.
Più di 10.000 albanesi attesi all’Aja
In attesa del verdetto, diecimila albanesi marceranno questa sera all’Aja a sostegno degli ex capi dell’UÇK e come protesta contro le accuse. «Ufficialmente intorno alle 20:00 di oggi, almeno secondo quanto hanno annunciato gli organizzatori di questa marcia, oltre 10.000 albanesi provenienti da tutte le terre dovrebbero arrivare all’Aja», ha detto Omeri.
Sempre secondo lei, al raduno dovrebbero partecipare albanesi provenienti dal Kosovo, dall’Albania e dalla diaspora. La giornalista ha fatto sapere che gli organizzatori hanno previsto una marcia dai pressi della corte verso un altro punto di raccolta all’Aja. Ha aggiunto che ci si aspetta che gli albanesi rimangano anche durante il giorno della proclamazione della sentenza.
«Non appena verrà emessa la sentenza, ci sarà nuovamente un raggruppamento di albanesi per attendere il verdetto, ma ovviamente anche per festeggiare», hanno sottolineato, ha riferito Omeri, «poiché attendono e hanno fiducia che domani sarà una sentenza a favore del quartetto dell’UÇK».
Sempre secondo la giornalista, le autorità olandesi hanno adottato misure per il regolare svolgimento degli assembramenti e la sicurezza intorno agli ambienti delle Corti Specializzate del Kosovo all’Aja.
Omeri ha detto che i portavoce mediatici della Corte Speciale hanno reso noto che le autorità olandesi sono state mobilitate a causa del grande numero di persone che si prevede saranno presenti durante la proclamazione della sentenza.
Cosa è emerso durante il processo?
Riferendosi al processo, Omeri ha detto che la Procura ha chiamato più di 100 testimoni, mentre anche la difesa dei quattro imputati ha presentato le proprie testimonianze.
Thaçi, Veseli, Selimi e Krasniqi sono accusati di crimini di guerra e crimini contro l’umanità, mentre i quattro hanno negato categoricamente le accuse.
Sempre secondo quanto riportato da Omeri, alcuni dei testimoni chiamati dalla difesa, tra cui persone che hanno ricoperto posizioni importanti durante la guerra del Kosovo, hanno contestato l’affermazione che i quattro imputati facessero parte di una struttura di comando centralizzata.
«I testimoni, come diplomatici di diverso tipo, hanno sottolineato che in quel periodo l’Esercito di Liberazione del Kosovo non aveva una singola struttura di comando, ma erano i comandanti sul terreno coloro che impartivano gli ordini», ha riferito la giornalista.
Sempre secondo lei, in queste testimonianze Hashim Thaçi è descritto più come figura politica e diplomatica dell’UÇK che come la persona che impartiva ordini militari da attuare sul campo.
Omeri ha sottolineato che la sentenza si prevede avrà importanza non solo giuridica, ma anche politica, tenendo conto dell’interesse suscitato dal processo in Kosovo, in Albania e nella regione.
«La decisione di domani è molto importante non solo per quanto riguarda l’aspetto legale, ma è anche molto importante anche per quanto riguarda l’aspetto politico, poiché la decisione riguarda non solo il Kosovo, ma anche oltre», ha dichiarato la giornalista dall’Aja.
Ha inoltre menzionato l’interesse della Serbia per il processo, nonché le posizioni espresse in precedenza dal presidente serbo Aleksandar Vučić e dall’Unione Europea.
La sentenza è prevista per essere emessa il 16 settembre all’Aja. Il processo contro Thaçi, Veseli, Selimi e Krasniqi si è concluso dopo una procedura giudiziaria che è durata diversi anni, mentre la sentenza di primo grado può essere impugnata dalle parti.