Congresista americano reagisce agli ex capi dell’UÇK, Keith Self: spero che non ci siano pregiudizi politici nella decisione della Corte dell’Aia

15 Settembre 2026

Congresista americano reagisce agli ex capi dell'UÇK, Keith Self: spero che non ci siano pregiudizi politici nella decisione della Corte dell'Aia

Il congressista americano Keith Self ha espresso preoccupazione sul fatto che i pregiudizi politici possano influenzare le decisioni delle Camere Specializzate del Kosovo all’Aja riguardo agli ex capi dell’UÇK. «Un tema ricorrente che sta emergendo dall’Aja sembra essere permettere ai pregiudizi politici di influenzare le sue decisioni.»

Mi auguro che un simile pregiudizio non si manifesti questa settimana, quando sarà emessa la sentenza nel processo contro Hashim Thaçi e altri tre albanesi, che hanno lottato per l’indipendenza dopo anni di oppressione serba. Secondo Self, sulla piattaforma X, «I Balcani sono una polveriera in una regione dove i regimi repressivi non desiderano nulla di più che alimentare le fiamme della discordia, anziché lavorare per la riconciliazione».

Il congressista repubblicano Keith Self è un americano del Texas e presidente della Sottocommissione per l’Europa nella Commissione degli Affari Esteri del Congresso. Ha servito per 25 anni nell’esercito americano e ha esperienza con le questioni di sicurezza nei Balcani. La reazione del congressista americano Keith Self arriva solo un giorno prima della pronuncia della sentenza delle Camere Specializzate all’Aja contro gli ex capi dell’UÇK Hashim Thaçi, Kadri Veseli, Jakup Krasniqi e Rexhep Selimi.

Il congressista repubblicano, ad aprile, ha presentato una risoluzione a sostegno dell’integrazione del Kosovo nella NATO, mentre durante l’estate ha effettuato visite in Kosovo e nella Valle di Preševo, dove ha potuto osservare da vicino il rispetto dei diritti degli albanesi in Serbia.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.