Conflitto su Ibrin, USA: Normalizzazione Kosovo-Serbia, chiave per la pace nei Balcani

11 Agosto 2026

Conflitto su Ibrin, USA: Normalizzazione Kosovo-Serbia, chiave per la pace nei Balcani

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti chiede di evitare tensioni nella regione dopo le tensioni generate da una dichiarazione del presidente serbo Aleksandar Vučić riguardo a una possibile modifica al corso del fiume Ibër.

Gli Stati Uniti hanno sottolineato l’importanza della normalizzazione delle relazioni tra Kosovo e Serbia per la pace e la stabilità nei Balcani occidentali.

«La pace e la stabilità nei Balcani occidentali sono le priorità degli Stati Uniti. La normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo è una parte necessaria di questo processo», ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato alla Radio Free Europe/Radio Liberty.

La risposta americana arriva dopo le preoccupazioni sollevate riguardo alla dichiarazione di Vučić, il quale il 9 agosto ha detto che le autorità serbe stanno esaminando, insieme agli esperti, la possibilità di modificare il corso del fiume Ibër.

In precedenza anche l’Unione Europea ha reagito alla questione, chiedendo di evitare dichiarazioni e azioni che non favoriscano la normalizzazione delle relazioni tra Kosovo e Serbia. Bruxelles ha anche chiarito che dichiarazioni su eventuali cambiamenti del corso del fiume Ibër e qualsiasi altra azione che non sostenga il processo di normalizzazione devono essere evitate.

«Il progresso nella normalizzazione delle relazioni tra Kosovo e Serbia può essere raggiunto solo attraverso il dialogo», ha dichiarato il portavoce della Commissione Europea.

Il dibattito si è acceso dopo la dichiarazione del presidente serbo Aleksandar Vučić, secondo cui le autorità serbe stanno esaminando la possibilità di modificare il corso del fiume Ibër e che per questo tema sono stati coinvolti esperti.

La dichiarazione ha suscitato reazioni immediate a Tirana e Pristina, mentre la questione del fiume Ibër è diventata un dibattito politico tra Albania e Serbia.

Il ministro degli Affari esteri albanese, Ferit Hoxha, ha reagito contrastando qualsiasi idea di utilizzare le risorse idriche come strumento di pressione politica. Hoxha ha anche fatto riferimento agli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali sull’uso delle risorse idriche transfrontaliere, sottolineando la necessità di rispettarli.

Da parte serba, il ministro degli Esteri Marko Gjurić ha respinto la reazione albanese, qualificando la questione come un problema interno della Serbia. La stessa posizione è stata tenuta anche dal presidente serbo, Vučić, il quale ha detto che «Non so quale sia la relazione di tutto ciò con l’Albania?».

Lo scontro tra le due parti si è esteso al dibattito su Kosovo e sulle pretese della cosiddetta “Albania Grande”.

In questo dibattito è stato coinvolto anche il primo ministro Edi Rama, che ha reagito con toni ironici al trasferimento del dibattito dal tema del fiume Ibër alle pretese sull’“Albania Grande” e sullo status del Kosovo. Rama ha sottolineato che l’Albania non ha pretese territoriali nei confronti della Serbia e ha evidenziato che il territorio della Repubblica del Kosovo e le risorse naturali al suo interno non possono essere considerate territori o risorse della Serbia.

Dopo il vivace dibattito politico nella regione, le reazioni da Washington e Bruxelles hanno posto l’accento sulla necessità di evitare tensioni e di riportare l’attenzione al dialogo.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.