Le autorità dell’Abkhazia stanno indagando sull’omicidio brutale di una bambina di quattro anni. La ragazza è morta per ferite multiple, che avrebbe riportato, secondo quanto riferito, all’interno della sua famiglia.
L’incidente ha suscitato un’ampia indignazione pubblica e ha nuovamente intensificato il dibattito sulla necessità di una legge per la prevenzione della violenza domestica.
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La tragedia è avvenuta l’7 aprile nel villaggio di Machara. Intorno alle 22:50, Gabriela Lakhina, una bambina di quattro anni, è stata portata in ospedale in condizioni critiche. I medici hanno rilevato lesioni multiple alla testa, al volto, al torace e agli arti. Nonostante i loro sforzi, non sono riusciti a salvarla, e morì alcune ore dopo.
La procura distrettuale ha avviato un’inchiesta. Gli esperti forensi effettueranno un esame medico, mentre gli investigatori stanno adottando misure urgenti per accertare tutte le circostanze del caso. Le prime informazioni indicano abusi all’interno della famiglia. In particolare si sospetta della zia della bambina.
Ufficiali del Ministero dell’Interno si sono uniti all’indagine. Anche l’ombudsman dei diritti dei bambini è coinvolto, lavorando con i testimoni, tra cui minori, e monitorando la protezione dei loro diritti.
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Il caso ha scioccato persone in tutta la repubblica, dai cittadini comuni agli ufficiali e agli attivisti per i diritti umani. In una dichiarazione, la Camera Pubblica dell’Abkhazia lo ha descritto come un “atto mostruoso di violenza domestica” e ha affermato che la tragedia ha messo in luce problemi sistemici nella protezione dei minori e nella sicurezza pubblica.
Anche l’ombudsman dei diritti dei bambini ha detto che la morte della bambina è un doloroso promemoria che la violenza domestica rimane un grave problema in Abkhazia. Ha aggiunto che l’assenza di una disposizione penale specifica per l’abuso domestico sistematico limita la capacità delle autorità di proteggere i bambini.
In questo contesto, le richieste di una rapida adozione di una legge per contrastare la violenza domestica si fanno sempre più forti. I parlamentari hanno presentato emendamenti e iniziative pertinenti al parlamento alla fine del 2025, ma non sono ancora stati approvati.
Gli attivisti per i diritti umani e le figure pubbliche sottolineano che ora il parlamento ha l’opportunità di mostrare un reale impegno nella protezione dei bambini e delle famiglie. Dicono che la tragedia nel villaggio di Machara potrebbe diventare una svolta e aumentare la speranza che venga finalmente adottata una legge per prevenire la violenza domestica.
Una società scossa dalla morte della bambina si aspetta non solo un’indagine approfondita, ma anche misure sistemiche per prevenire future tragedie simili.
Violenza contro i bambini in Abkhazia