Alluvioni a Creta: inizia la valutazione dei danni dopo il maltempo; attivato il meccanismo europeo Copernicus

5 Ottobre 2026

Alluvioni a Creta: inizia la valutazione dei danni dopo il maltempo; attivato il meccanismo europeo Copernicus

Con il graduale allontanarsi del maltempo dall’isola di Creta in Grecia si sta rivelando l’entità completa dei danni causati dalle precipitazioni intense e dalle alluvioni.

Intere strade sono state danneggiate o trasformate in cumuli inerti, mentre in alcune zone acqua e fango hanno penetrato nelle abitazioni. Problemi seri sono stati segnalati anche nelle reti di approvvigionamento idrico, mentre migliaia di ettari di terreno agricolo sono finiti sott’acqua.

Squadre di ingegneri della Direzione per la Riabilitazione delle Conseguenze delle Catastrofi Naturali effettueranno controlli su edifici e infrastrutture.

La prima fase delle ispezioni includerà i villaggi Zoniana, Livadia, Veni e Axos, considerati tra le zone più colpite dalle condizioni meteorologiche estreme.

Le verifiche mirano a determinare i danni nelle abitazioni, negli edifici pubblici, sulle strade e sulle reti infrastrutturali, creando un quadro completo delle necessità di intervento e di ricostruzione.

A Creta è attesa anche l’arrivo di una delegazione governativa allargata, che visiterà da vicino le zone maggiormente danneggiate.

Nella sede della Regione di Creta si terrà un incontro con le istituzioni responsabili e i rappresentanti delle autorità locali. Al centro dell’incontro saranno la valutazione della situazione, la registrazione dei danni e il coordinamento delle misure per far fronte alle conseguenze del maltempo.

Per definire con maggiore precisione l’entità delle aree colpite è stato attivato anche il meccanismo europeo Copernicus.

Secondo il Ministero della Crisi Climatica e della Protezione Civile, è stato attivato il servizio Copernicus Emergency Management Service – Mapping. I dati e le mappe satellitari dovrebbero aiutare le autorità a definire le aree alluvionate e a valutare l’entità dei danni.

Le conseguenze del maltempo hanno colpito anche il settore dell’istruzione. Nel comune di Mylopotamos, le scuole primarie e secondarie, nonché i nidi e i giardini d’infanzia nella circoscrizione di Kouloukonas, resteranno chiusi lunedì e martedì.

La decisione è stata presa a causa delle difficoltà di accesso e dei problemi creati nelle reti di approvvigionamento idrico.

Più di 800 millimetri di precipitazioni – 18.000 ettari sott’acqua

I primi dati indicano precipitazioni estremamente intense.

A Xyloskalo sono state registrate oltre 800 millimetri di precipitazioni, mentre grandi quantità d’acqua sono cadute anche in altre zone di Creta. La situazione è particolarmente grave nell’altopiano di Lasithi, dove oltre 18.000 ettari di terreno sono stati allagati.

Le inondazioni hanno provocato danni significativi al settore agricolo. Secondo le stime preliminari, serviranno alcune giorni affinché l’acqua si ritiri affinché gli agricoltori possano entrare nei propri appezzamenti e valutare i danni.

Strade incrinate e infrastrutture danneggiate

Sono stati segnalati danni ingenti anche alla rete stradale.

Nella zona di Ierapetra sono stati rilevati crolli e cedimenti di terreno in alcuni tratti stradali. Anche nelle zone costiere sono stati segnalati danni alle infrastrutture e alle reti. Tra le aree che hanno subito i danni peggiori vi è Zoniana.

L’uscita del fiume dal suo alveo ha provocato inondazioni violente, mentre l’acqua, fango e materiali trascinati dal deflusso hanno bloccato i canali e i torrenti. Le strade del villaggio si sono trasformate in corsi d’acqua impetuosi.

Le dimensioni complete della catastrofe dovrebbero diventare chiare nei prossimi giorni, mentre le squadre specializzate continueranno le ispezioni nelle aree interessate.

Per le autorità, la sfida principale è ora ripristinare l’accesso alle zone isolate, riparare le reti di approvvigionamento idrico e le infrastrutture, nonché sostenere gli abitanti e gli agricoltori che hanno subito danni significativi.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.