Il Primo Ministro del Kosovo, Albin Kurti, ha ricevuto in incontro il presidente del Partito Democratico del Kosovo (PDK), Bedri Hamza, un giorno dopo la proclamazione della sentenza di primo grado emessa dalle Camere Specializzate dell’Aja nei confronti degli ex capi dell’UÇK.
Nel corso dell’incontro Kurti e Hamza hanno discusso della sentenza e di come individuare vie giuridiche idonee per correggere la decisione delle Camere Specializzate all’Aja.
Kurti ha qualificato la sentenza come ingiusta e ha affermato che essa deve essere modificata nel procedimento di appello.
Dopo l’incontro, entrambi si sono impegnati a mantenere una comunicazione regolare e diretta sulle questioni che riguardano l’interesse pubblico, statale e nazionale.
«Valutando la sentenza come ingiusta, gravosa e con ampie ripercussioni, il premier Kurti ha sottolineato che essa deve essere modificata positivamente nel corso dell’appello. Kurti e Hamza hanno condiviso i loro pensieri e impressioni e hanno discusso quali potrebbero essere le vie e i mezzi da seguire per progredire al fine di correggere la decisione di ieri. Il premier Kurti e il presidente Hamza si sono impegnati a mantenere una comunicazione regolare e diretta sulle questioni di interesse pubblico, statale e nazionale», si legge nel comunicato della Presidenza del Kosovo.
Durante l’incontro Kurti e Hamza hanno ribadito la posizione secondo cui la lotta di liberazione del Kosovo è stata parte dello sforzo per la libertà e l’indipendenza, descrivendo l’UÇK come una risposta organizzativa al regime di Slobodan Milosevic.
«La resistenza del nostro popolo e la lotta di liberazione, oltre che diritti, erano necessarie nel percorso verso la libertà e l’indipendenza. L’Esercito di Liberazione del Kosovo era una risposta organizzativa degli albanesi a un regime statale oppressivo come quello della Jugoslavia di Milosevic, i cui crimini sono documentati: dalla repressione sistematica all’apartheid, dal negare i diritti fondamentali umani e civili allo spostamento etnico e al genocidio», si legge nel comunicato.