L’Unione Europea ha fatto sabato appello al rispetto da parte di tutti gli Stati e delle parti della decisione che le Camere Specializzate del Kosovo, note come la Corte Speciale con sede all’Aia per i crimini presunti commessi dagli ex membri dell’UÇK durante l’ultimo conflitto in Kosovo, emetteranno un verdetto nei confronti di quattro ex dirigenti: l’ex presidente Hashim Thaçi, gli ex presidenti del Parlamento Jakup Krasniqi e Kadri Veseli e l’ex deputato Rexhep Selimi.
«In vista della pronuncia della decisione di primo grado contro Thaçi, Veseli, Krasniqi e Selimi, chiediamo a tutti gli Stati e alle parti di rispettare le procedure giurisdizionali delle Camere Specializzate del Kosovo e la decisione», si legge in una risposta che Bruxelles ha fornito agli organi di stampa in Kosovo.
Per le Camere Specializzate del Kosovo, l’UE ha ribadito il proprio sostegno, ricordando che quel tribunale è stato istituito con una decisione del Parlamento del Kosovo.
Per la decisione che si prevede sarà emessa nei confronti dei quattro ex capi dell’UÇK e degli ex funzionari di alto livello, l’Unione Europea ha dichiarato che essa non rappresenta la fine di un processo giudiziario e che potrebbe essere impugnata.
Il 16 settembre, la Corte Speciale dovrebbe pronunciare il suo verdetto su Thaçi, Veseli, Krasniqi e Selimi, che l’Ufficio del Procuratore Specializzato accusa di reati di guerra e crimini contro l’umanità, accuse che gli ex funzionari di alto livello, che si trovano in detenzione dal 2020, hanno respinto.