Zubin Potok: identificati frammenti ossei di almeno 23 individui

19 Agosto 2026

Zubin Potok: identificati frammenti ossei di almeno 23 individui

La Procura Speciale della Repubblica del Kosovo (PSRK), in collaborazione con la Polizia del Kosovo e l’Istituto di Medicina Legale (IML), ha comunicato che durante le operazioni di scavo nei siti sospetti a Zubin Potok, mercoledì è stato confermato l’ulteriore ritrovamento da parte dei medici legali.

Secondo la dichiarazione ufficiale, i controlli eseguiti sul campo hanno portato alla luce nuove prove riguardo ai resti mortali. Le istituzioni coinvolte hanno fatto sapere che “durante queste operazioni, sulla base della valutazione preliminare, i team dell’Istituto di Medicina Legale hanno identificato resti ossei che si ritiene appartengano ad almeno 23 persone”.

Le autorità hanno aggiunto che “l’identificazione completa sarà effettuata al termine degli esami medico-legali e delle relative procedure”.

La Procura Speciale e la Polizia del Kosovo, tramite la Direzione per l’Indagine sui Crimini di Guerra, continueranno le indagini approfondite per fare piena chiarezza su questa vicenda. Nell’ambito di questo processo giudiziario, gli investigatori hanno posto sotto i riflettori diverse persone sospettate di coinvolgimento nell’evento. Come confermato nel comunicato, “attualmente, in relazione a questo caso sono in corso indagini su tre persone J.R., M.J e M.B., sospettate di aver commesso il reato di ‘Crimini di guerra contro la popolazione civile’, che si trovano in custodia cautelare”.

Sempre infine, PSRK, la Polizia del Kosovo e l’IML hanno sottolineato il loro impegno a portare avanti il processo fino in fondo secondo i più alti standard professionali. Hanno sottolineato di offrire la garanzia “per un processo professionale, imparziale e documentato, con pieno rispetto della dignità delle vittime e delle famiglie delle persone scomparse”, evidenziando che ogni nuova informazione sarà resa pubblica in conformità con i requisiti legali.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.