La crisi politica in Kosovo continua mentre i partiti parlamentari non hanno ancora raggiunto un accordo per la costituzione delle nuove istituzioni. Il primo ministro ad interim, Albin Kurti, ha nuovamente lanciato un appello ai leader politici affinché trovino una soluzione e evitino nuove elezioni.
«Siamo in contatto e ci impegneremo ogni giorno per raggiungere un accordo politico, in modo da evitare elezioni inutili e irrazionali, perché esse rischiano soltanto di ripetersi. Invito ancora una volta i leader degli altri partiti a discutere e a mettersi d’accordo, perché i cittadini non vogliono elezioni, ma una soluzione, e la soluzione è l’accordo politico», ha detto Kurti lunedì.
La sessione costitutiva dell’Assemblea è stata interrotta di nuovo sabato, poiché Kurti ha chiesto tempo supplementare per la proposta del candidato a presidente dell’Assemblea. Ha sostenuto che la richiesta è legata alla mancanza di un accordo tra i partiti politici e all’intento di evitare un altro processo elettorale.
La situazione si è tesa nell’aula, poiché la deputata dell’Alleanza, Time Kadrijaj, ha lanciatto uova contro Kurti, e in seguito è stato richiesto l’intervento della sicurezza dell’Assemblea.
Alle elezioni del 7 giugno, Vetëvendosje ha ottenuto 53 seggi, la PDK 22, la LDK 18 e Aleanca 7, ma nessuna parte ha ancora garantito una soluzione politica.
Nel frattempo, durante la nona Conferenza degli Ambasciatori del Kosovo, Kurti ha parlato anche della situazione della sicurezza nella regione, accusando la Serbia di espandere le proprie capacità militari.
Secondo Kurti, questo rafforzamento non è solo modernizzazione dell’esercito, ma parte di una strategia politica e diplomatica più ampia legata a, come ha detto lui, gli «obiettivi egemonici» della Serbia nei confronti della regione e in particolare del Kosovo.