Risoluzione dell’Assemblea Nazionale francese sulla Georgia
L’Assemblea Nazionale francese ha adottato una risoluzione l’11 maggio 2026 criticando il governo georgiano e riaffermando il sostegno all’integrazione europea della Georgia.
Un totale di 68 deputati ha votato a favore della risoluzione, mentre 28 hanno votato contro. La misura richiedeva almeno 49 voti per essere approvata.
Il documento invita il governo francese, insieme ai suoi partner europei, a sostenere sanzioni mirate contro Bidzina Ivanishvili e le persone a lui vicine.
La risoluzione esorta inoltre le autorità francesi a riesaminare le circostanze in cui Ivanishvili ha ricevuto la Legione d’Onore e a valutare la revoca di tale onorificenza.
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Il documento afferma che l’Assemblea Nazionale francese «esprime piena solidarietà al popolo georgiano e al suo attuale anelito per un futuro democratico ed europeo».
La risoluzione condanna quella che descrive come la «regola autoritaria» del governo georgiano, violazioni dei diritti umani fondamentali, restrizioni sulla libertà di espressione e di riunione, e l’«uso sproporzionato della forza» contro i manifestanti pacifici.
Il testo fa anche riferimento a un’inchiesta della BBC sull’uso possibile di sostanze chimiche contro i manifestanti. I legislatori hanno affermato che i risultati avevano «provocato serie preoccupazioni nella comunità internazionale».
Secondo la risoluzione, tale preoccupazione è stata «supportata da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Toxicology Reports». Il documento sostiene inoltre le richieste di un’indagine internazionale indipendente.
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Il caso riguarda un rapporto investigativo che sostiene che le autorità georgiane potrebbero aver utilizzato un agente chimico dell’epoca della Prima Guerra Mondiale per dispersare proteste pro-Europa a Tbilisi

La risoluzione invita le istituzioni dell’UE a mantenere la sospensione efficace del processo di adesione della Georgia finché il paese non soddisferà una serie di condizioni, tra cui garantire il pluralismo politico, proteggere i diritti umani fondamentali e garantire elezioni libere e corrette.
Il documento esorta anche il governo francese a sostenere «attori democratici» in Georgia, includendo organizzazioni non governative, media indipendenti e istituzioni accademiche.
I parlamentari francesi chiedono inoltre al governo di condannare pubblicamente quella che descrivono come «interferenze esterne», in particolare «l’influenza del regime russo sulle istituzioni politiche georgiane e sull’oligarca Bidzina Ivanishvili».
La risoluzione chiede inoltre il rilascio immediato di prigionieri politici, inclusi i leader dell’opposizione e i manifestanti.
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Anche l’avvocato ha commentato sulle affermazioni presentate dal governo georgiano contro l’emittente britannica BBC.

Il documento invita l’UE ad adattare il proprio sostegno alla società civile georgiana all’attuale contesto politico del paese al fine di mantenere vivo il processo di integrazione europea della Georgia.
La risoluzione chiede inoltre che il prossimo pacchetto di sanzioni dell’UE includa misure mirate a prevenire tentativi di aggirare le sanzioni internazionali contro la Russia tramite la Georgia.
Nella sua sezione conclusiva, la risoluzione afferma che il processo di integrazione europea della Georgia dovrebbe rimanere possibile, a condizione che il paese soddisfi le condizioni politiche e smetta di sopprimere i diritti umani fondamentali.
Risoluzione dell’Assemblea Nazionale francese sulla Georgia