La scena politica in Kosovo ha segnato uno sviluppo significativo con il ritorno di Vjosa Osmani nella Lidhja Demokratike e Kosovës (LDK). Durante l’Incontro dell’Unità, l’ex presidente dichiarò che questa riunificazione è una prova di unità e di volontà di superare le divisioni, con l’unico obiettivo di costruire uno Stato forte e democratico.
In un discorso rivolto ai simpatizzanti, Osmani ha affermato che il suo ritorno non è semplicmente una mossa politica, ma un ritorno alle radici dell’ideale rugoviano.
Ritorno nel tronco comune
Osmani ha definito questo momento come un’unione di spiriti e politica, ricorrendo a una metafora per la struttura interna del partito.
“Stasera davanti a voi, dalla profondità dell’anima, voglio dirlo con il cuore aperto: torno a casa mia. Ci stiamo unendo oggi non come parti di tronchi differenti, ma come parti differenti dello stesso tronco,” dichiarò lei.
Lei aggiunse che negli ultimi mesi, negli incontri con i cittadini in tutto il paese, ha trovato un chiaro appello di speranza e responsabilità, fattori che l’hanno spinta verso questa decisione.
Candidatura a Presidente e l’eredità di Rugova
Durante l’assemblea, Vjosa Osmani ha confermato l’accettazione della candidatura per un secondo mandato come Presidente della Repubblica, promettendo fedeltà alla visione del dottor Ibrahim Rugova.
«Il Kosovo al livello della visione del padre fondatore. Conservare e rafforzare l’amicizia permanente con gli Stati Uniti d’America. Un Kosovo in cui l’interesse nazionale supera ogni calcolo politico o ideologico», ha detto lei.
Osmani non ha risparmiato accuse nei confronti del partito al potere, accusandolo di manovre verso elezioni inutili con l’obiettivo di eliminare politicamente gli avversari. Secondo lei, l’attuale potere mette a rischio le alleanze vitali del paese.
«Da un lato c’è la via di coloro che non si sazieranno mai: la via dell’eliminazione di chiunque ponga la Repubblica davanti all’interesse di partito. Dall’altro lato c’è la via dell’eredità di Rugova, la via di alleanze forti e di rispetto internazionale. Io ho scelto proprio quest’ultima», ha sottolineato.