Giustizia per Liridona: l’esperto di sicurezza Murseli descrive un criminale freddo che uccide di notte e piange di giorno; in carcere sarà sorvegliato

22 Aprile 2026

Giustizia per Liridona: l'esperto di sicurezza Murseli descrive un criminale freddo che uccide di notte e piange di giorno; in carcere sarà sorvegliato

La macabra uccisione di Liridona Ademaj il 29 novembre 2023, un evento che ha profondamente sconvolto l’opinione pubblica albanese, ha incassato il primo colpo da parte della giustizia. Il Tribunale di Pristina, sotto la guida della giudice Fatime Dermaku, ha dichiarato colpevoli gli autori di questo crimine organizzato. Il tribunale ha accertato che Naim Murseli, marito della vittima, era l’«architetto» dell’omicidio della madre dei suoi due figli. È stato condannato all’ergastolo per aver pianificato e organizzato l’omicidio. Così pure Granit Plava, l’esecutore del crimine. Mentre il collaboratore Kushtrim Kokalla è stato condannato a 30 anni di carcere.

​In un’intervista al programma “Në Radio” condotto da Andri Xhahun su Radio Tirana, l’esperto di sicurezza del Kosovo, Bedri Elezi, ha considerato questa una tappa decisiva per la giustizia kosovara. «Questo è il secondo verdetto dopo il caso di Marigona Osmani, in cui è stato inflitto l’ergastolo. Si tratta di una sentenza coraggiosa e molto attesa dall’opinione pubblica kosovara e dall’intera Albania», ha dichiarato Elezi.

​Secondo lui, queste decisioni fungono da barriera contro il degrado della sicurezza pubblica. «Questi sono messaggi chiari che non ci sarà tolleranza zero. I tribunali devono essere severi affinché venga impartita una lezione a coloro che commettono reati gravi».

Elezi ha inoltre sottolineato che, sebbene la decisione sia da lodare, resta da vedere come siano stati disposti gli elementi di prova nella parte motivazionale, poiché Granit Plava ha negato di essere stato lui a tirare la miccia, sebbene abbia accettato l’ordine di Murseli.

​​L’esperto Elezi ha analizzato anche il profilo psicologico di Naim Murseli, qualificandolo come il caso più interessante e straziante finora osservato. «Lui ha ordinato l’omicidio, ma ha partecipato attivamente. Durante tutte le udienze ha cercato di macchiare Liridona e la sua famiglia, per trasformarsi egli stesso in vittima. La sua partecipazione al funerale e al cordoglio dimostra un criminale così freddo da richiamare l’espressione popolare: “Ucciderli di notte, piangere di giorno”».

A causa della pericolosità e della sensibilità del caso, Murseli si prevede che sconti la pena in un carcere ad alta sicurezza con misure di sorveglianza severe, anche per prevenire eventuali tentativi di suicidio.

Per la famiglia Ademaj, questa decisione non restituisce Liridona, ma offre una sorta di pace interiore. Leonard Ademaj, fratello della vittima, diventato simbolo della lotta per la giustizia, ha dichiarato che questa decisione è a vantaggio di Liridona e dei suoi figli. «Ci ha un po’ alleviato il dolore. Deve essere un insegnamento per tutti coloro che cercano di commettere un simile crimine».

Bedri Elezi ha elogiato molto la figura di Leonard, sottolineando che «per gli albanesi la sorella è sempre stata il punto debole» e che il suo impegno mostra l’importanza della collaborazione della famiglia con le autorità giudiziarie.

Pertanto, nonostante la pena massima, l’esperto lancia un appello affinché lo Stato possa concentrarsi sulla prevenzione. Il caso di Marigona Osmani, in cui l’autore aveva 100 reati penali precedenti, e gli ultimi omicidi all’interno della famiglia in Kosovo, dimostrano che le istituzioni devono reagire già ai primi segnali di violenza. Secondo Elezi, deve esserci una maggiore collaborazione tra Polizia, Procura e Tribunale, una campagna mediatica e un’educazione nelle istituzioni scolastiche.

Bianca Moretti

Bianca Moretti

Sono una giornalista italiana specializzata in politica e società dell’Europa orientale. Ho studiato relazioni internazionali a Bologna e vissuto tra Varsavia e Budapest. Scrivo per raccontare storie umane dietro ai grandi cambiamenti della regione.